Lo sTaff

Chi siamo

La Scuola dell’Infanzia “ai Caduti” di Sozzago è una Scuola Paritaria (decreto n°2789/50 del 7 ottobre 2002 del MIUR - Direzione Generale per il Piemonte) e Privata (iscritta al n°357 del Registro regionale delle Persone Giuridiche in data 12/5/2003) retta dallo Statuto di “Fondazione” Scuola Materna ex IPAB “Ai Caduti”.

La Scuola è gestita da un Consiglio di Amministrazione composto da 7 membri, compreso il Presidente; due nominati dall’Opera Pia Rognoni, uno dal Comune, uno dalla famiglia Fenini, uno dalla famiglia Montani ed un membro rappresentante dei genitori, tra i genitori dei bambini che frequentano la Scuola, ed il Parroco del Paese.

La Scuola di ispirazione cattolica è consociata FISM (Federazione Italiana Scuole Materne).

 

Il personale è così formato:

 

Sezione Matite Blu

Insegnante: Marta Trevisan

 

Sezione Matite Verdi

Insegnante: Sabrina Gasparetto

 

Aiuto Insegnante: Esterina Giordano

 

Insegnante di Inglese: Sara Esposito

 

Psicomotricista: Marcello Rossi

 

Segretaria: Ivana Lavatelli

 

Presidente: Claudia Fonio

 

La nostra storia

La Scuola eretta in Ente Morale nasce grazie all’iniziativa privata di laici e religiosi, cui si devono i più consistenti contributi in denaro e proprietà, ed alla generosa collaborazione degli Enti Locali, Parrocchia, Congregazione di Carità, Comune, Circolo del Dopolavoro e ad iniziative a scopo benefico.

Nel 1971 vengono iniziati i lavori per la costruzione della nuova scuola, che viene inaugurata nel 1972. Nel 1990, quando le due Suore dell’Ordine Suore Missionarie dell’Immacolata Regina della Pace si ritirano, viene assunto personale laico.

Nel 2007 viene inaugurata una nuova ala della struttura, costruita grazie al contributo del Comune di Sozzago e della Regione Piemonte.

 

Il servizio offerto dalla Scuola dell’infanzia resta indispensabile ed insostituibile nella realtà del Paese, perché costituisce l’unica struttura di incontro per i piccoli e l’unico punto di riferimento per i genitori. A tutt’oggi la Scuola si ispira ai valori di accoglienza, istruzione ed educazione.

 

Vengono quindi accolti senza alcuna discriminazione sociale, culturale, religiosa, psicofisica, razziale tutti i bambini che abbiano raggiunto l’età prevista dalla normativa ministeriale.